Il Libano celebra questo 1° settembre, data del Proclama da parte delle autorità del Mandato, alla presenza dei principali leader politici e religiosi dello stato del Grande Libano.

Lo Stato del Grande Libano è stato, infatti, proclamato il 1 ehm Settembre 1920 dal generale Henri Joseph Eugène Gouraud, che rappresenta l’autorità francese obbligatoria sulla Siria, dall’alto dei gradini del Residence des Pins a Beirut.

Si trattava anche di l’applicazione degli accordi Sykes Picot , firmato nel 1916, che attribuiva quest’area ad una presenza francese.

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Stato autonomo allora parte della Siria tra il 1920 e il 1926, fu in questo periodo che furono poste in essere la maggior parte delle amministrazioni politiche e pubbliche esistenti fino ad oggi e gli strumenti della sovranità, come denaro, istituzioni, partiti politici, e anche armati unità che rimarranno comunque sotto il comando delle autorità obbligatorie francesi.

Nel 1926, sarà adottato la costituzione libanese con un sistema parlamentare istituendo così un parlamento ma anche un senato che sarà abolito nel 1927.

Charles Debbas sarà eletto alla Presidenza della Repubblica il 26 maggio 1926. Nominerà Auguste Bacha Habib Primo Ministro il 29 maggio 1926. Quest’ultimo costituisce nello stesso giorno il primo governo libanese. Avrà 7 membri, quindi 2 maroniti, 1 sunnita, 1 sciita, 1 drusa, 1 greco-ortodosso e 1 greco-cattolico. Sempre il 29 maggio verrà istituito il Senato libanese presieduto da Mohammed el Jisr. Infine nell’ottobre 1926 verrà adottato l’Inno Nazionale Libanese.

Uno stato del Grande Libano, una garanzia per la popolazione dopo i tormenti della prima guerra mondiale

Lo stato del Grande Libano era considerata una garanzia per la popolazione, dopo le ore buie della Prima Guerra Mondiale, devastata dalla Grande Carestia. Fino a un terzo della popolazione era già morta sulla Montagna. Uno dei primi obiettivi sarà quindi quello di perpetuare la possibile esistenza di tale Stato attraverso l’annessione al Monte Libano di territori che ne consentano la sopravvivenza alimentare.

A garanzia inoltre, alla Conferenza di pace di Parigi, meglio nota come Conferenza di Versailles, era venuto anche il patriarca maronita Elias Hoayek, che è stato largamente coinvolto nei negoziati per la creazione di questo stato, con una delegazione che presiederà.

Fu durante questa conferenza che, il 25 ottobre 1919, chiese l’estensione dei confini del Monte Libano, a Beirut, Tiro, Saïda, Tripoli nonché alle regioni di Akkar, Békaa e Sud Libano, tracciando così l’attuale confini del Libano. Sebbene queste città e regioni facessero parte del Libano geografico, ne erano state separate amministrativamente dall’era ottomana.

Chiederà anche l’istituzione di un protettorato francese su questi territori fino al possibile riconoscimento dell’indipendenza del Libano.

Il progetto della creazione del Grande Libano sarà però minacciato da un progetto concorrente sostenuto dagli inglesi a livello internazionale e localmente dai nazionalisti arabi, principalmente sunniti, quello della creazione di un Regno arabo. Colui che doveva diventare il re di un tale stato, Faysal Ibn Hussein, farà anche un posto alla conferenza di Versailles.

Altra difficoltà, gli esperti francesi dell’epoca sottolineavano anche la loro preferenza per un piccolo Libano più omogeneo per popolazione, provenienza, già mettendo in guardia contro un conflitto civile come quelli che avremo nel 1958 o dal 1975 al 1990.

La Francia fu fortemente coinvolta nella questione dell’Emirato del Monte Libano, in particolare con quello che oggi è considerato il primo intervento militare a scopo umanitario nel 1860 per proteggere le minoranze cristiane di fronte ai massacri dello Chouf o in Siria , massacri commessi dai drusi e dai sunniti.

Infine, la Francia aderirà al desiderio del Patriarca maronita. Accolta con gioia dalla popolazione cristiana, questa decisione non sarà però unanime. Nelle regioni musulmane si svolgeranno manifestazioni piuttosto che richiedono un collegamento con la Siria.

All’origine, la creazione del Moutassarifat del Monte Libano

Maggio 1860: attacco a Deir el Qamar da parte dei drusi. I guai si sono diffusi a Jezzine, Hasbaya, Saida. Zahlé è sotto assedio.
Giugno-luglio 1860: i massacri continuano.
6 luglio 1860: intervento ottomano, riconciliazione tra cristiani, sunniti e drusi.
16 agosto 1860: Intervento dell’esercito francese in Libano in accordo con il cosiddetto Trattato di capitolazioni che gli conferisce il diritto di proteggere le minoranze cristiane all’interno dell’Impero ottomano.
9 giugno 1861: Creazione del Moutassarrifate del Monte Libano che istituisce un primo sistema comunitario in Libano. L’amministrazione è affidata ad un governatore o Christian Moutassarrif nominato per 3 poi 5 anni dalla Sublime Porta e non proveniente dal Monte Libano. Sarà assistito da un consiglio di rappresentanza di 12 membri, 7 cristiani e 5 musulmani. Verrà nominato:

  • Daoud Bacha, di origine armena (9 giugno 1861 – 9 maggio 1868),
  • Franco Bacha di Aleppo (27 luglio 1868 – 26 febbraio 1873)
  • Rustom Bacha, di origine italiana, (luglio 1973 a maggio 1883)
  • Massa Bacha di origine albanese, (8 maggio 1883 – 29 giugno 1892)
  • Naoum Bacha, di origine Aleppo, (15 agosto 1892 – agosto 1902)
  • Mouzaffar Bacha, di origine polacca e francese, (27 settembre 1902 – 29 giugno 1907)
  • Youssef Franco Bacha, di origine alépina, (8 luglio 1907 – 2 luglio 1912)
  • Yohannès Bacha Kouyoumdjian, di origine armena, (20 dicembre 1912 alla data delle sue dimissioni, 5 agosto 1915)

Monte Libano nel tormento della prima guerra mondiale

Dopo Yohannès Bacha Kouyoumdjian, le autorità ottomane allora in guerra a fianco degli imperi dell’Europa centrale nomineranno direttamente i governatori e scioglieranno il Consiglio di rappresentanza.

Questo periodo sarà segnato da un periodo di terrore, epidemie di dissenteria e di tifo, e carestie causate dal blocco delle coste da parte degli alleati da un lato, e dalle requisizioni ottomane dall’altro. .

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Un terzo della popolazione del Monte Libano, principalmente cristiani, morì mentre nella capitale Beirut, diversi nazionalisti libanesi furono impiccati dagli ottomani il 21 agosto 1915, poi il 6 maggio 1916, mentre era al potere il governatore Djemal Pasha.

Il Libano passa all’ora francese e diventa Grande Libano

Lo Stato del Grande Libano fu proclamato il 1 settembre 1920 dal generale Henri Joseph Eugène Gouraud, rappresentante dell’autorità francese mandataria sulla Siria, dall’alto della scalinata della Residenza des Pins a Beirut, alla presenza del Patriarca maronita, Elias Hoayek alla sua destra e il Mufti alla sua sinistra.

Dal 1918, le truppe alleate e principalmente britanniche occuparono il Monte Libano.

Tra i primi passi compiuti dal generale Allenby, il ripristino del Consiglio di rappresentanza nell’ottobre 1918.

Il periodo di transizione sarà guidato dall’Alto Commissario François Georges Picot. Le truppe inglesi si ritireranno infine nell’ottobre 1919, lasciando il posto alle truppe francesi. Il Trattato di Versailles, firmato il 28 giugno 1919, confermerà il mandato francese del Libano.

Questo periodo sarà travagliato, quindi, da un lato, manifestazioni nazionaliste arabe che chiedono l’attaccamento del Libano al Regno di Siria del re Faysal Ibn Hussein e, dall’altro, l’istituzione di un Libano indipendente protetto dalla Francia.

La Conferenza di Sanremo conferirà definitivamente alla Francia il Mandato sulla Terra dei Cedri il 25 aprile 1920 e sarà ratificata dalla Società delle Nazioni il 24 luglio 1922.

Il 1° settembre 1920 sarà proclamato il Grande Libano.

L’amministrazione sarà, fino al 1926, principalmente fatta di governatori militari.

Gli succederanno tre Alti Commissari Militari

  • Il generale Henri Gouraud (1919-1922) che impose il mandato francese in Siria e proclamò il Grande Libano il 1 settembre 1920,
  • Il generale Maxime Weygand nel 1923, contestato dai circoli musulmani libanesi
  • e il generale Maxime Sarrail che darà inizio alla rivolta dei drusi.

Durante la loro missione nasceranno i principali strumenti di sovranità di quello che diventerà lo Stato del Libano e in particolare il 24 gennaio 1924, la Sterlina libanese-siriana.

Di fronte al fallimento dell’amministrazione militare a causa delle tensioni generate, su iniziativa di Henri de Jouvenel verrà istituita un’alta commissione civile, con l’obiettivo di stabilire la Costituzione libanese che sarà ufficializzata il 23 maggio 1926, tuttavia , frutto di consultazioni intraprese con funzionari locali dalle autorità militari.

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