I rapporti tra l’antico Egitto ei regni fenici sono ovviamente antichi. Possiamo ricordare la leggenda di Iside e Osiride. Iside, sulla strada per trovare il corpo del defunto marito assassinato dal fratello Seth, adirata da un vento proveniente da una valle, si sarebbe prosciugata con uno sguardo. Questa valle non sarebbe altro che quella di Fidar, situata a sud dell’antica città di Byblos.

È anche a Byblos che scoprirà il corpo del suo defunto marito nel tronco di un albero prezioso, a lungo lavorato da acqua e sale, e che sarà uno dei pilastri del Palazzo del Re. Lo porterà poi in Egitto, lo risusciterà e terrà insieme Horus. Ma questa è un’altra leggenda.

La città di Byblos fornirà così in particolare il legno dei Cedri necessario per la costruzione di molti oggetti tra cui la famosa barca solare di Khéops, scoperta solo nel 1954 ai piedi dell’omonima piramide.

È anche in questa stessa città di Byblos che verranno scoperti molti resti di ispirazione egiziana. Questa città era uno dei principali partner commerciali dell’antico Egitto, come verrebbe chiamato oggi.

Viene quasi da immaginare navi fenicie che lasciano il porto di Biblo con stive piene di legno di cedro e oggetti vari e al ritorno gioielli in oro e pietre preziose.

Alcuni dei suoi oggetti sono esposti al Museo Nazionale di Beirut.

Oggetti di ispirazione egiziana trovati a Byblos ed esposti al Museo Nazionale di Beirut

Gioielli di influenza egiziana dell’età del bronzo (Byblos)

Alcuni di questi gioielli presentano geroglifici.

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