Torre di guardia situata sulla costa vicino a Nahr el Fidar e quindi Byblos, da cui prende il nome, chiamata anche Burj Mouheish, Burj el Fidar è una costruzione straordinariamente conservata di un insieme di torri costruite al tempo dei crociati e numerate 7 distribuito lungo le coste dal sud del Libano al nord del Libano.

Possiamo citare in particolare un’altra torre notevole nel Libano settentrionale – la Torre dei Leoni, in gran parte ridisegnata dai Mamelucchi – che, come essa, originariamente apparteneva alla Contea di Tripoli e risale all’epoca delle Crociate.

Situata sul fianco di una scogliera a una decina di metri dal livello del mare, questa torre è attualmente in restauro da parte della Direzione Generale delle Antichità (DGA).

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I muratori all’origine di questa struttura difensiva sarebbero stati gli stessi del castello dei crociati o della cattedrale di St Jean a Byblos. A riprova, sopra la finestra del 2° livello, vi è un architrave dove sono scolpiti galloni e rosoni, simili a quelli del battistero dell’edificio religioso, e accomunati da molte caratteristiche. Risalirebbero anche dal XII secolo.

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Secondo altre fonti, questa torre risalirebbe piuttosto al XIV secolo e farebbe parte di un set messo in atto dai Mamelucchi e non dai Crociati.

L’interno è composto da 2 livelli con volte tipiche dell’architettura locale del XII secolo. Si apre sulla sua facciata est attraverso una porta bassa realizzata in un unico blocco di pietra. Ai suoi lati, alcune feritoie ci ricordano che si tratta sempre di un edificio difensivo e non di un luogo dove abitare.

Infine, dal suo tetto, possiamo vedere Beirut a sud fino ad Aamchit a nord, da dove le guardie potrebbero comunicare a distanza, in particolare utilizzando luci accese a tale scopo in caso di allerta.

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