Erano i tempi dei pionieri dell’aviazione, eroi che attraversavano gli orizzonti ancora vergini del cielo. Jules Védrines fu il primo pilota ad atterrare in Libano il giorno di Natale, il 25 dicembre 1913, appena un anno prima della prima guerra mondiale.
Ovviamente all’epoca in Libano non esisteva ancora alcun aeroporto.
Il pioniere che era, inaugurò così una nuova rotta aerea, a bordo del suo monoplano Blériot.
Questo volo, che doveva lasciare Nancy nella Francia orientale per il Cairo, non fu senza incidenti fin dall’inizio.
Jules Védrines, infatti, non aveva ricevuto alcuna autorizzazione dalle autorità imperiali tedesche a sorvolare la Germania, che assumeva poi un atteggiamento sempre più bellicoso nei confronti della Francia. Per l’aviatore si trattava di difendere il diritto di poter volare ovunque nonostante i confini terrestri. Era allora uno di quegli uomini ancora idealisti che pensavano di trascendere i confini delle diverse nazioni alla vigilia di un conflitto mortale. Questo argomento doveva essere discusso in una conferenza internazionale l’anno successivo.
Dopo aver annunciato di voler scavalcare la Germania, ha mostrato astuzia. Subito dopo essere decollato e sfuggito alla vista, Jules Védrines ha assunto la guida dell’Impero tedesco che lo condannerà in sua assenza a 1 anno di reclusione.
Successivamente sorvolerà Praga, poi Costantinopoli, Beirut, Giaffa e infine Heliopolis in Egitto.
Chi è Jules Védrines?

Nato nella Plaine Saint-Denis a Seine-Saint-Denis, il 21 dicembre 1881 e morto il 21 aprile 1919 a Saint-Rambert-d’Albon nella Drôme, Jules Védrines era un personaggio tutto suo.
Prima di diventare pilota, Jules Védrines è stato prima un operaio, poi uno sviluppatore presso Usines Gnôme, che all’epoca era uno dei principali fornitori di motori per aerei. Divenne poi meccanico, quindi conseguì il brevetto di pilota il 7 dicembre 1910. Per coincidenza, questa data è anche la Giornata mondiale dell’aviazione civile.
Jules Védrine vinse la sua prima corsa Parigi-Madrid il 26 maggio 1911 con un monoplano Morane-Saulnier A, poi affrontò record di velocità.
Durante la prima guerra mondiale, sarà lui ad accogliere quello che diventerà l’asso francese più rispettato, Georges Guynemer, all’interno dello squadrone MS.3, noto come Escadrille des Cigognes.
Jules Védrine sopravviverà alla Grande Guerra, venendo citato tre volte nell’Ordine dell’Esercito.
Tra le altre imprese di Jules Védrines, quella di atterrare sui tetti delle Galeries Lafayette, il 19 gennaio 1919, a bordo di un « Caudron G III ».
Jules Védrines morì nello schianto del suo aereo il 21 aprile 1919, mentre stava inaugurando la linea Parigi-Roma a bordo di un bimotore Caudron C-23, a seguito di un guasto al motore.



