Dopo una breve pausa si passa ai post sul Libano in canzone francese.
I semi di cedri millenari sono miracolosamente seminati nei cuori e nel sangue di tutti i libanesi, che vivono nel loro paese natale e anche in quelli della diaspora, ai quattro angoli del globo. Germogliano e crescono in ogni figlio e figlia della terra dei cedri. Fioriscono e fioriscono soprattutto quando fanno carriera in uno dei campi dell’Arte, attraverso almeno un’opera d’arte a loro dedicata. Ycare, artista di origine libanese, illustra chiaramente questo fatto.
Per la cerimonia di apertura dei Giochi della Francofonia a Nizza, il 7 settembre 2013, Ycare ha eseguito « Les Cèdres », una canzone scritta e composta appositamente per questa occasione. Libanese di nascita, senegalese di nascita e francese d’adozione, Ycare, che ha proseguito gli studi a Parigi, si rivela nella star di Nouvelle, un reality show.
Perfettamente inserita nel quadro della Francofonia, questa canzone racconta, utilizzando un registro molto semplice, il dialogo tra il cedro e la quercia, tra Libano e Francia, tra Oriente e Occidente. , rivelando il crepacuore di un figlio del Libano che è stato compreso dal suo paese solo una volta che se ne è andato, che riesce a stabilire una comunicazione con lui da lontano grazie alla lingua di Molière, esultante quando i cedri parlano in francese Una bella canzone per celebrare la Francofonia, di un artista dotato di un ben visibile sensibilità attraverso l’interpretazione di questa canzone, e che, per le sue origini, rappresenta tre grandi continenti che in realtà parlano francese.
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Dì a cosa servono i paesaggi
Se non possiamo dirglielo
A che serve essere una montagna
Chi non sa come muoversi
Prima che vinca il caldo
Le sue cime innevate.
O tu Libano, ti ho cercato,
Non mi bastava parlare,
Affinché tu finalmente mi capisca
Così ho agitato le mani, invano
E poi un giorno mi sono incontrato
Una vecchia quercia che me lo ha detto
La sua storia da lontano
Da quel giorno finalmente i cedri
parla francese
E niente è più lo stesso
Tutti possiamo finalmente festeggiare
Mi riempio di gioia intensa
La luna del vasto oriente
Attraversa il Mediterraneo
Per illuminare la Francia
cosa può fare il tuo sorriso
Se non posso restituirlo
Per vedere i tuoi occhi splendenti
E se non so scrivere, peccato
Le mie poesie sono solo in francese, lo sai
O tu Libano, ti ho cercato,
Mi è bastato per andarmene
Affinché tu finalmente mi capisca
Così ho agitato le mani, invano
E poi un giorno ti sei incontrato
Quella vecchia quercia che te l’ha detto
La stessa storia della mia
Da quel giorno i cedri in te
parla francese
E niente è più lo stesso
Tutti possiamo finalmente festeggiare
Mi riempio di gioia intensa
La luna del vasto oriente
Attraversa il Mediterraneo
Per illuminare la Francia
O tu Libano, ti ho cercato,
Non mi bastava parlare,
Affinché tu finalmente mi capisca
Così ho agitato le mani, invano
E poi un giorno mi sono incontrato
Una vecchia quercia che me lo ha detto
La sua storia da lontano
Da quel giorno i cedri in me
Parla francese.


