Il complesso dei templi romani in località Ein Ankrine si trova nella caza di Koura nel nord del Libano, appena sopra Amioun e alle porte della valle santa di Kadisha. Le prime descrizioni dei luoghi furono fatte durante la famosa Missione in Fenicio di Ernest Renan nel XIX questo secolo.
Il nome del paese è di origine siriaca e significa « acqua abbondante » per la presenza di sorgenti nelle vicinanze.
Oggi chiamato Qasr Naous , con i suoi 2 templi, di cui uno più piccolo a levante, e l’altro a ponente più imponente ma che ha però maggiormente sofferto delle vicissitudini della storia ed in particolare dei terremoti che scuotono la regione. Il sito è stato utilizzato fino al Medioevo, con la scoperta negli anni ’60 di monete franche, armene e arabe. Ai piedi del tempio orientale si trova un piccolo complesso di case di costruzione abbastanza recente e una piccola cappella.
Le temple Est est assez bien conservé, avec la présence, selon les dires des gardiens, d’une crypte à laquelle on ne peut accéder. Ce temple est entouré d’une palissade avec une entrée richement décorée faite de motifs essentiellement floraux. Il comporte également des colonnes de type corinthien. On y accède par un escalier monumental.
Le deuxième temple situé à l’Ouest a été plus abimé. Il n’en subsiste aujourd’hui que la palissade avec des pièces qui ont été emportées par les populations locales pour la construction de leurs habitations.
Il complesso ricorda nella sua architettura altri templi della regione, e in particolare quelli di Mechnaqa o Baalbeck, risalenti allo stesso periodo. Potrebbe essere che gli stessi artigiani vi abbiano contribuito.
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L’attuale villaggio di Ein Ankrine è molto più recente. Sarebbe stato istituito nel XIX questo secolo a seguito di una disputa familiare all’interno della famiglia El Khoury.
Per raggiungere le rovine di Ein Akrine:
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