A Beqaakafra, il più alto dei villaggi del Libano, l’aria si riempie dell’aroma della santità e della fede, che si carica del profumo dell’incenso di San Charbel, un umile monaco libanese i cui miracoli hanno raggiunto il mondo intero.
Questo villaggio, che si affaccia sulla Valle del Qannoubine, non conosce il sonno e accoglie, notte e giorno, una folla di fedeli che viene a pregare San Charbel , nella sua casa dove nacque l’8 maggio 1828, oggi piccola chiesa all’interno di un convento. È proprio questa tradizionale casa contadina quella che vediamo in questa immagine del sabato: un’oasi di tranquillità e meditazione per chiunque, di ogni età e provenienza, in cerca di serenità e autenticità, in questi pochi piccoli metri quadrati.
La vita di San Charbel è divisa in tre fasi. Trascorse i primi 23 anni della sua vita con la sua famiglia a Beqaakafra, poi 24 anni in convento, prima di diventare eremita e stabilirsi ad Annaya , dove visse 23 anni da solo, con Dio come unico compagno.
L’Ordine Libanese Maronita decise di acquistare la casa familiare di Saint Charbel quando una luce emerse dalla sua tomba e dopo la moltiplicazione dei miracoli.
Oggi la casa e il convento sono stati trasformati in un santuario per i fedeli in cerca di preghiera e meditazione. Sono oggetto di una crescita significativa, dovuta in particolare agli sforzi del padre superiore del monastero, padre Johnny Saba, e dei monaci Charbel Trad e Youssef Boutros.
Tratto da un articolo di Badaoui Habak – per ANI
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