Il Grande Tempio di Giove situato a Faqra risale all’epoca romana. Ha diverse caratteristiche uniche tra cui quella del tempio romano più alto mai costruito, che si trova a un’altitudine di circa 1.500 metri. Anche questo santuario è in parte costruito utilizzando i rilievi naturali delle rocce che lo delimitano.
Questo tempio romano misura 75 per 35 metri, da est a ovest per il suo muro esterno. Costruito intorno al I secolo d.C., è un tempio la cui facciata presenta diverse colonne in stile corinzio purtroppo restaurate con cemento come a Machnaqa.
All’interno, in 2 parti, un cortile quadrato di cui sono ancora visibili le lastre e un prostilo scolpito in pietra locale.
Alcune iscrizioni rinvenute all’interno di questo santuario lo attribuivano al culto di Giove di Eliopoli. Questi costruttori sarebbero gli stessi anche per i 2 santuari dedicati a Giove.
Nei pressi di questi luoghi passava la via romana che da Baalbeck andava poi a Berytus, oggi Beirut. Non lontano da lì si trova anche una torre di guardia il cui ruolo era probabilmente utilizzato per proteggere i viaggiatori dai saccheggiatori.
Altre iscrizioni rinvenute all’interno del tempio lo attribuivano al Culto di Adone, molto noto in Libano. Infatti, non è lontano da lì, ad Afqa, che l’amante di Afrodite tra i Greci o di Venere tra i Romani sarebbe morto durante una battuta di caccia, dopo l’accusa di un cinghiale.
Accanto a questo tempio si trova un’altra struttura costituita da un tempio ancora più antico, probabilmente risalente all’epoca fenicia – questo è il luogo di culto attribuito alla dea fenicia Atargatis e una chiesa proto-bizantina, che si affaccia su uno dei torrenti del Nahr Kalb Fiume.
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