La Marche des Femmes, lors de l'indépendance du Liban, le 12 novembre 1943
La Marche des Femmes, lors de l'indépendance du Liban, le 12 novembre 1943

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La morte per la Patria e l’Indipendenza è una nascita, mentre la vita senza indipendenza è una morte.

Ha detto Akl

Un’osservazione che molti libanesi, attraverso la storia contemporanea, non possono che accettare. L’indipendenza del Libano è stata un lungo cammino, segnato da tanti sacrifici, dalla morte di tanti martiri e da una lotta incessante dal XIX secolo fino ad oggi. Sebbene celebrata il 22 novembre in commemorazione degli eventi del 1943, la Terra dei Cedri deve ricordare anche queste date critiche che hanno permesso l’avvento del Libano entro i suoi attuali confini geografici.

All’origine, la creazione del Moutassarifat del Monte Libano

Maggio 1860:attacco a Deir el Qamar da parte dei drusi. I guai si sono diffusi a Jezzine, Hasbaya, Saida. Zahlé è sotto assedio.

Giugno-luglio 1860: i massacri continuano.

6 luglio 1860:intervento ottomano, riconciliazione tra cristiani, sunniti e drusi.

16 agosto 1860: Intervento dell’esercito francese in Libano in accordo con il cosiddetto Trattato di capitolazioni che gli conferisce il diritto di proteggere le minoranze cristiane all’interno dell’Impero ottomano.

9 giugno 1861: Creazione del Moutassarrifate del Monte Libano che istituisce un primo sistema comunitario in Libano. L’amministrazione è affidata ad un governatore o Christian Moutassarrif nominato per 3 poi 5 anni dalla Sublime Porta e non proveniente dal Monte Libano. Sarà assistito da un consiglio di rappresentanza di 12 membri, 7 cristiani e 5 musulmani. Verrà nominato:

  • Daoud Bacha, di origine armena (9 giugno 1861 – 9 maggio 1868),
  • Franco Bacha di Aleppo (27 luglio 1868 – 26 febbraio 1873)
  • Rustom Bacha, di origine italiana, Â (luglio 1973 a maggio 1883)
  • Massa Bacha di origine albanese, (8 maggio 1883 – 29 giugno 1892)
  • Naoum Bacha, di origine Aleppo, (15 agosto 1892 – agosto 1902)
  • Mouzaffar Bacha, di origine polacca e francese, (27 settembre 1902 – 29 giugno 1907)
  • Youssef Franco Bacha, di origine alépina, (8 luglio 1907 – 2 luglio 1912)
  • Yohannès Bacha Kouyoumdjian, di origine armena, (20 dicembre 1912 alla data delle sue dimissioni, 5 agosto 1915)

Dopo Yohannès Bacha Kouyoumdjian, le autorità ottomane allora in guerra a fianco degli imperi dell’Europa centrale nomineranno direttamente i governatori e scioglieranno il Consiglio di rappresentanza. Questo periodo sarà segnato da un periodo di terrore, epidemie di dissenteria e di tifo, e carestie causate dal blocco delle coste da parte degli alleati da un lato, e dalle requisizioni ottomane dall’altro. Un terzo della popolazione del Monte Libano, principalmente cristiani, morì mentre nella capitale Beirut, diversi nazionalisti libanesi furono impiccati dagli ottomani il 21 agosto 1915, poi il 6 maggio 1916, mentre era al potere il governatore Djemal Pasha.

Il Libano passa all’ora francese e diventa Grande Libano

Lo Stato del Grande Libano fu proclamato il 1 settembre 1920 dal generale Henri Joseph Eugène Gouraud, rappresentante dell’autorità francese mandataria sulla Siria, dall’alto della scalinata della Residenza des Pins a Beirut, alla presenza del Patriarca maronita, Elias Hoayek alla sua destra e il Mufti alla sua sinistra.

Dal 1918, le truppe alleate e principalmente britanniche occuparono il Monte Libano. Tra i primi passi compiuti dal generale Allenby, il ripristino del Consiglio di rappresentanza nell’ottobre 1918. Il periodo di transizione sarà guidato dall’Alto Commissario François Georges Picot. Le truppe inglesi si ritireranno infine nell’ottobre 1919, lasciando il posto alle truppe francesi. Il Trattato di Versailles, firmato il 28 giugno 1919, confermerà il mandato francese del Libano. Questo periodo sarà travagliato, quindi, da un lato, manifestazioni nazionaliste arabe che chiedono l’attaccamento del Libano al Regno di Siria del re Faysal Ibn Hussein e, dall’altro, l’istituzione di un Libano indipendente protetto dalla Francia. La Conferenza di Sanremo conferirà definitivamente alla Francia il Mandato sulla Terra dei Cedri il 25 aprile 1920 e sarà ratificata dalla Società delle Nazioni il 24 luglio 1922.

Il 1° settembre 1920 sarà proclamato il Grande Libano.

Una delegazione libanese ricevuta dal generale Weygand, 22 novembre 1920

Gli succederanno tre Alti Commissari Militari

  • Il generale Henri Gouraud (1919-1922) che impose il mandato francese in Siria e proclamò il Grande Libano il 1 settembre 1920.

Durante la loro missione nasceranno i principali organi di quello che diverrà lo Stato del Libano ed in particolare il 24 gennaio 1924 la Sterlina libanese-siriana.

A seguito del fallimento dell’Amministrazione Militare della zona, su iniziativa di Henri de Jouvenel, verrà istituita un’amministrazione civile, con l’obiettivo di l’istituzione della Costituzione libanese che sarà ufficializzata il 23 maggio 1926. In gran parte ispirato alla Costituzione della Terza Repubblica francese, proprio come quest’ultima, limiterà i poteri esecutivi del Presidente della Repubblica. Non sarà promulgato fino a 4 anni dopo, il 22 maggio 1930, e sarà causa di grande instabilità a livello di governo.

1926, anno cruciale con l’istituzione della Costituzione libanese e delle prime amministrazioni pubbliche.

26 maggio 1926: Elezione di Charles Debbas a Presidente della Repubblica.

29 maggio 1926: Auguste Bacha Habib costituisce il primo governo libanese. ioAvrà 7 membri, quindi 2 maroniti, 1 sunnita, 1 sciita, 1 drusa, 1 greco-ortodosso e 1 greco-cattolico. Sempre il 29 maggio verrà istituito il Senato libanese presieduto da Mohammed el Jisr.

Ottobre 1926: viene adottato l’inno nazionale libanese.

1927-1933: l’inizio dell’instabilità

Henri Ponsot succede a Henri de Jouvenel il 26 agosto 1926. Il suo arrivo sarà segnato dall’instabilità politica con il succedersi di 6 governi dal 1927 al 1933. Sarà all’origine dell’abolizione del Senato nel 1927.

5 maggio 1927: Primo governo di Béchara Khoury

5 gennaio 1928: secondo governo di Béchara Khoury

19 agosto 1928: viene istituito il governo di Habib es Saad.

23 marzo 1929: rielezione di Charles Debbas per altri 3 anni

8 maggio 1929: modifica della Costituzione che porta il mandato presidenziale a 6 anni.

10 maggio 1929: 3° governo di Béchara Khoury

12 ottobre 1929: Primo governo di Emile Eddé

3 febbraio 1930: decreto legge che stabilisce la divisione amministrativa in 5 Mohafazat (Beirut, Monte Libano, Békaa, Sus Libano e Libano settentrionale) e 18 suddivisioni in Caza.

25 marzo 1930: Auguste Adib Pasha diventa Primo Ministro

Henri Ponsot sospende la Costituzione libanese mentre un musulmano, Mohammed el Jisr, sostenuto da deputati cristiani, potrebbe arrivare alla Presidenza della Repubblica. Ha investito Charles Debbas con pieni poteri.

La Costituzione libanese sarà restaurata prima parzialmente il 2 gennaio 1934 e poi integralmente il 24 gennaio 1937, per essere nuovamente sospesa il 21 settembre 1939 a causa della seconda guerra mondiale. Nel frattempo, il 20 gennaio 1934 si terranno le elezioni generali ed Emile Eddé sarà eletto presidente della Repubblica libanese il 20 gennaio 1936.

Il 13 novembre verrà firmato il Trattato franco-libanese che prevede l’adesione all’Indipendenza entro 3 anni. Quest’ultimo sarà denunciato da personalità sunnite riunite al cosiddetto Congresso del Sahel che chiedono l’attaccamento del Libano alla Siria. Il testo del Trattato prevede il coordinamento tra i due paesi in termini di politica estera e di difesa, nell’instaurazione di relazioni diplomatiche. La Francia si impegna a proteggere il Libano e la Terra dei Cedri per accettare la presenza di truppe francesi senza limiti di durata o numero e per i prossimi 25 anni.

A Beirut e Tripoli scoppiarono disordini intercomunali, che portarono alla nascita degli embrioni delle milizie libanesi della guerra civile del 1975. Alla fine, non sarà ratificato né da parte libanese né da parte francese.

Questi movimenti saranno sciolti dal governo di Kheireddine Ahdab, primo ministro musulmano del Libano, con decisione del 18 novembre 1937 del ministro degli Interni, Habib Abi Chahla.

La sterlina libanese sarà creata il 29 maggio 1937.

Il Libano nel tumulto della seconda guerra mondiale marcia verso l’indipendenza

Dopo l’invasione della Polonia da parte della Germania nazista il 1 settembre 1939, Gabriel Puaux, governatore francese, annunciò la sospensione della Costituzione il 21 settembre 1939, mentre il Libano era presieduto da Emile Eddé. Quest’ultimo resterà capo di Stato e sarà accompagnato da un segretario di Stato, Abdallah Bayhum, ad aiutarlo.

Mentre il maresciallo Pétain firmava l’armistizio il 22 giugno 1940, il generale Mittelhauser, che era comunque favorevole a continuare la lotta contro il regime hitleriano, annunciò la fine delle ostilità nel Levante il 28 giugno. Henri Ferdinand Dentz, nominato dal regime di Vichy, succede a Gabriel Puaux.

Già messa alla prova dalla prima guerra mondiale, la popolazione libanese teme l’arrivo di una nuova carestia mentre i prezzi delle principali materie prime salgono alle stelle e le scorte di cibo diminuiscono. I disordini hanno poi colpito Beirut e le principali città del paese.

Ferdinand Dentz spingerà quindi Emile Eddé a dimettersi e sarà sostituito da Alfred Naccache

9 aprile 1941: Alfred Naccache diventa Capo di Stato in sostituzione del Presidente della Repubblica, Emile Eddé, dimessosi il 4 aprile.

8 giugno 1941: le truppe della Francia Libera, sostenute dalle truppe britanniche, prendono il controllo del Libano in reazione all’uso da parte della Germania delle infrastrutture militari in Siria e Libano contro i britannici con sede in Iraq. Il generale Catroux abolì il mandato e proclamò l’indipendenza del Libano prima di essere nominato delegato generale della Francia libera a Levat il 26 giugno.

12 luglio 1941: il generale Ferdinand Dentz accetta il cessate il fuoco e firmerà 2 giorni dopo l’armistizio.

26 novembre 1941: Alfred Naccache, già Capo di Stato, viene proclamato Presidente della Repubblica.

1941

I combattimenti tra Forces de la France Libre sostenuti dalle truppe inglesi contro uomini rimasti fedeli al regime di Vichy, come presentato dalla propaganda di Vichy.

Il 25 dicembre il Patriarca Arida, davanti alle delegazioni di tutte le comunità libanesi, invoca la totale indipendenza del Libano. Il generale Catroux rifiuta, considerando prematura questa indipendenza finché durerà la seconda guerra mondiale. Nell’agosto 1942, il generale de Gaulle in viaggio in Libano denunciò l’interferenza straniera e considerò impossibile tenere elezioni legislative finché il conflitto fosse durato.

Il 24 gennaio 1943 , il generale Catroux ristabilì la Costituzione libanese, nominò Ayoub Tabet nuovo Presidente della Repubblica e decise di organizzare le elezioni legislative nei prossimi 3 mesi. Sarà poi sostituito da Jean Helleu. Quest’ultimo esonererà Ayoub Tabet per sostituirlo con Petro Trad.

Béchara Khoury, primo presidente del Libano

Verrà quindi eletto un nuovo parlamento, che a sua volta eleggerà Béchara Khoury presidente della Repubblica libanese il 21 settembre 1943. Questa stessa camera annullerà gli articoli delle costituzioni relativi al mandato francese l’8 novembre. Il governatore Helleu ha risposto arrestando i leader libanesi tra cui il presidente della Repubblica Béchara Khoury e il primo ministro Riad el Solh e membri del governo. Saranno trasferiti alla cittadella di Rachaya.

Sempre l’11 novembre 7 parlamentari (Maroun Kanaan, deputato per il Sud Libano; Henri Pharaon, deputato per Béqaa; Saadi Mounia, deputato per il Nord Libano; Mohamad al-Fadl, deputato per il Sud Libano; Saeb Salam, deputato per Beirut; Rachid Beydoun , deputato del Libano meridionale; Sabri Hamadé, presidente della Camera e Khalil Takieddine, segretario generale del Parlamento) entrano in parlamento nonostante il blocco delle Forze dell’Ordine e adottano la bandiera libanese.

Il presidente della Repubblica e il suo governo non verranno rilasciati fino al 22 novembre a seguito di un ultimatum britannico a loro favore. È in questa data che d’ora in poi si celebrerà l’indipendenza del Libano.

A seguito di questa crisi, il generale Beynet, che sostituisce il disconosciuto Jean Helleu, restituirà la maggior parte delle sue attribuzioni al governo libanese. Il 20 dicembre 1943 verranno consegnate le amministrazioni ei servizi di comune interesse. Il Presidente della Repubblica Béchara Khoury, ansioso di sancire la fine del Mandato francese, creerà i Ministeri degli Affari Esteri e della Difesa e farà entrare la Terra dei Cedri nell’ottobre 1944 come membro fondatore della Lega Araba.

La Marcia delle Donne, durante l'indipendenza del Libano, 12 novembre 1943
La Marcia delle Donne, durante l’indipendenza del Libano, 12 novembre 1943

Il 1 agosto 1945 sarà creato l’esercito libanese sotto il comando del generale Fouad Chéhab e che riprende le tradizioni delle truppe del Levante.

Il trattato franco-britannico del 13 dicembre 1945 decide la partenza delle truppe francesi e britanniche dal Libano. Le ultime truppe lasciarono Beirut il 7 aprile 1946. Finì così, con diversi eventi drammatici, iniziò il mandato e la presenza francese in Libano e l’indipendenza del Libano.

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Expert économique, François el Bacha est l'un des membres fondateurs de Libnanews.com. Il a notamment travaillé pour des projets multiples, allant du secteur bancaire aux problèmes socio-économiques et plus spécifiquement en terme de diversité au sein des entreprises.